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In Sicilia sono presenti molti castelli e fortezze risalenti soprattutto al Medioevo. Nei secoli che vanno dall’inizio della dominazione araba fino alla magnificenza della corte di Federico II di Svevia
la Sicilia conobbe il periodo di maggiore splendore della sua storia e vide la creazione della maggior parte delle sue fortezze. In particolare i castelli detti federiciani, perché voluti da Federico II, sono le costruzioni più grandiose del periodo perché dovevano rappresentare il potere imperiale. Per questo motivo sono caratterizzati da grandi torri quadrate, da volumi semplici e regolari e da superfici esterne in pietra senza aperture.
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Un esempio significativo di questa architettura è il castello Ursino di Catania, a pianta quadrata con quattro torri angolari, che rimane uno dei rari edifici medievali della città. A Paternò sorge uno splendido castello normanno costruito in blocchi di lava nera e con piccole parti in pietra bianca a segnare spigoli e aperture. Veramente affascinante è invece la fortezza di Caccamo, costruita in cima ad una parete rocciosa a strapiombo sul mare. Nelle vicinanze si trova anche il castello di Sperlinga dove, durante la rivolta dei vespri siciliani, gli Angioini trovarono rifugio per circa un anno.
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Ma l’elenco dei castelli in Sicilia potrebbe continuare ancora a lungo. A Mussomeli, su un alto sperone dal quale si domina tutto il territorio circostante, sorge la fortezza di Chiaramonte, eretto nel ‘300 sui resti di un fortilizio arabo. A Milazzo si trova forse uno dei castelli più imponenti della Sicilia, voluto e progettato dallo stesso Federico II, ed in seguito ampliato da Alfonso d’Aragona. La costruzione sorge sulla sommità di un promontorio ed è circondato da imponenti fortificazioni intervallate da cinque torri circolari.
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