Trapani, Chiese a Trapani, Basiliche a Trapani

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BASILICHE E CHIESE A TRAPANI



TRAPANI
CATTEDRALE DI S.LORENZO
– C.so Vittorio Emanuele
Risalente al XIV secolo, venne eretta a parrocchia nel 1421 da Alfonso il Magnanimo. Nel 1639 venne ristrutturata, occupando anche il Consolato dei Genovesi, su progetto dell’architetto frà Bonaventura Certo. L’interno è a tre navate e custodisce, tra l’altro: una Crocefissione (attribuita al pittore fiammingo Van Dyck), un Cristo Morto in pietra locale, detta “incarnata” (di Giacomo Tartaglia), un Padre Eterno di Domenico La Bruna, ed un San Giorgio di Andrea Carreca.
SANTUARIO DI MARIA SS. DI TRAPANI
– V.Conte A.Pepoli
Nasce come cappella, edificata nel 1240 dai Carmelitani. Successivamente vi venne costruita una grande chiesa, in cui è conservata la statua della Madonna giunta da Cipro nel 1188. A destra della Chiesa Grande è la Cappella dei Pescatori, commissionata nel 1481 da alcuni pescatori trapanesi. La Cappella della Madonna di Trapani venne iniziata nel 1498 e completata nel 1520. La Cappella di Sant’Alberto, patrono della città assieme alla Madonna, è di gusto barocco ed ospita la statua del Santo ricoperta di una lamina d’argento.Tra le opere esistenti nel santuario, vi sono gli affreschi della volta della sagrestia di Domenico La Bruna, una statua di Sant’Elia di Francesco Nolfo, un Crocefisso di Pietro Orlando, e diverse opere dell’artigianato trapanese.
CHIESA DEL PURGATORIO
– P.zzetta Purgatorio
Edificata nel 1688 su progetto dell’architetto Pietro Castro. Nel 1712 venne modificato il prospetto, progettato dall’architetto Giovanni Biagio Amico. La facciata, divisa in due ordini si caratterizza per le dodici statue degli apostoli, realizzate in pietra stuccata da Alberto Orlando. All’interno, la pianta è a croce latina con tre navate. Conserva la sepoltura di Amico ed ospita i venti gruppi scultorei dei Misteri di Trapani, che vengono portati in processione il Venerdì Santo.
CHIESA DEI GESUITI
– C.so Vittorio Emanuele
La chiesa con annesso Collegio venne progettata dal messinese Natale e consacrata nel 1705. La facciata disegnata da Francesco Bonamici, è caratterizzata da cornici ed elementi barocchi. Nel XVIII secolo venne realizzata dall’architetto G.B. Amico la cappella di Sant’Ignazio, a sinistra dell’abside. Conserva pregevoli opere, tra cui un’icona marmorea raffigurante l’Immacolata, di Ignazio Marabutti; l’armadio ligneo della sagrestia, di Pietro Orlando; un Crocefisso ligneo di Giuseppe Milanti; un quadro di Sant’Ignazio di Vito Carreca; un quadro di San Francesco Saverio di Pietro Novelli.
CHIESA E MONASTERO DI S.MARIA DEL SOCCORSO DETTA “BADIA NUOVA”
– V.Garibaldi
Tra le più antiche chiese della città - la sua costruzione risale al 536 ad opera di Belisario, che la fece edificare come chiesa a rito greco, dedicata a Santa Sofia. Rifatta nel XV secolo, venne totalmente riedificata intorno al 1640, con la realizzazione del monastero e della chiesa delle monache domenicane di Santa Caterina. Nella chiesa sono custoditi dipinti di San Domenico (opera di Pietro Novelli), Santa Caterina (di Andrea Carreca), ed una Madonna del Rosario (di Guglielmo Borremans).
S.LIBERALE
– P.zzetta S.Liberale
S erge sugli scogli; costruita nei primi del Seicento dai pescatori di corallo, che la dedicarono al loro Santo protettore. Realizzata all’esterno in tufo.
S.MARIA DELL’ITRIA
– V.Garibaldi
Sorge su una chiesa preesistente, dedicata a Santa Maria dell’Itria, che venne ceduta nel 1621 al padre agostiniano Francesco di Santo con l’impegno di costruire per la confraternita un oratorio accanto alla chiesa. All’interno sono conservati dipinti di Andrea Carreca, Pietro Novelli, Giuseppe De Felice; sull’altare maggiore il gruppo scultoreo in legno, tela e colla, raffigurante la Sacra Famiglia, fu realizzato da Andrea Tipa.
S.NICOLA
– V.Barone Sieri Pepoli
L’impianto originario risale al 536 quando Belisario la fece costruire come chiesa di rito greco dedicata all’Ascensione. La famiglia Chiaramonte la modificò e restaurò nel XIV secolo facendo costruire la cappella di San Nicola. All’interno ospita diverse pregevoli opere: un trittico marmoreo cinquecentesco raffigurante Cristo tra i Santi Pietro e Nicolò, una Crocefissione realizzata da Andrea Tipa, il San Nicola di Giacomo Tartaglia ed un gruppo scultoreo raffigurante Cristo tra i due ladroni, prodotto di artigianato artistico trapanese.

ALCAMO
BASILICA DI S.MARIA ASSUNTA - CHIESA MATRICE
- P.zza IV Novembre
L'interno su colonne, con cupola ed abside affrescate da G.Borremans (1737) racchiude notevoli opere di A.Gagini e della sua scuola.
S.OLIVA
Chiesa settecentesca; all'interno conserva la statua di S.Oliva di A.Gagini ed una pala d'altare di P.Novelli del 1639.
SS.PAOLO E BARTOLOMEO
Di architettura barocca, conserva nel transetto una tavola restaurata, la Madonna del Miele, di ignoto ligure o senese del XIV-XV secolo.

CALATAFIMI
CHIESA MADRE/ S.SILVESTRO
Edificata nel XII secolo conserva varie opere d'arte, tra cui un polittico marmoreo raffigurante la Madonna col Bambino tra vari Santi; tale opera e' completata da vari bassorilievi raffiguranti scene della Passione e della Resurrezione.

CASTELVETRANO
CHIESA MADRE
- P.zza Umberto I
Eretta nel XVI secolo presenta un ricco portale sulla fronte merlata. All'interno, a tre navate di colonne, vi sono interessanti stucchi del 1500 e 1600 (Serpotta). Nell'abside sinistra è conservata una Madonna della scuola dei Gagini. Da segnalare; la cappella della Maddalena con decorazioni di T.Ferraro (1589).

ERICE
CHIESA MATRICE
La sua costruzione risale al 1314. La facciata ha un pronao su arcate ogivali del 1426, sotto il quale si apre un portale gotico. All'interno, lungo la navata sinistra, si aprono cappelle del XV e XVI secolo.

MARSALA
CHIESA MADRE
- P.zza della Repubblica
Edificata in periodo normanno, ma rifatta nel '700, presenta un'imponente facciata in tufo arricchita da statue. Dedicata a S.Tommaso di Canterbury. All'interno sono conservate numerose opere dei Gagini, tra cui una Madonna del Popolo, di Domenico Gagini (1490). Inoltre è da segnalare una bella tela rinascimentale di Antonello Riggio (1593) raffigurante la Candelora.

MAZARA DEL VALLO
S.SALVATORE - CATTEDRALE
Fu edificata originariamente al termine dell' XI secolo e in seguito totalmente rifatta nel 1690 - 94. Della primitiva costruzione conserva qualche avanzo, e precisamente, le mura del transetto e l'abside, ornata esternamente da rincassi, come nell'antico stile arabeggiante di epoca normanna. L'opera d'arte più notevole fra quelle custodite all'interno della chiesa è una "Trasfigurazione ". Questa composizione marmorea di sei statue, realizzate con un forte gusto popolare delle sacre rappresentazioni, è opera di Antonio Gagini eseguita nel Cinquecento.

PARTANNA
CHIESA MADRE
All’interno conserva parte della ricchissima decorazione in stucco eseguita da V. Messina fra il 1692 e il 1729.

SALAPARUTA
CHIESA MADRE
Al suo interno conserva la quattrocentesca statua rappresentante Santa Caterina, di scuola napoletana.

SALEMI
SANT'ANTONIO DA PADOVA
A navata unica, conserva una statua in marmo di San Francesco d'Assisi, capolavoro di Antonio e Bartolomeo Berrettaro (XVI secolo) e un bassorilievo marmoreo di Antonello Gagini.
CHIESA MADRE
Opera dell'architetto Mariano Smiriglio, di ispirazione classicistica, verrà distrutta quasi per intero dal terremoto del 1968. Resta soltanto il presbiterio, la fonte battesimale di Pietro Gagini ed una preziosa croce astile del XIV secolo.

S.VITO LO CAPO
CAPPELLA DI S.CRESCENZA
Costruita nel XVI secolo, la Cappella dedicata a Crescenza, nutrice di San Vito sorge sulla strada provinciale.

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