Siracusa, Chiese a Siracusa, Basiliche a Siracusa

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BASILICHE E CHIESE A SIRACUSA



SIRACUSA
DUOMO / MADONNA DEL PILIERE
Fu eretto nel VI secolo sul tempio dorico di Athena del V sec. a.C. La facciata barocca del 1724 e' opera di A.Palma.
Le statue di S.Pietro e S.Paolo sulla gradinata e quelle della facciata sono del Marabitti. L'interno a tre navate fu ottenuto chiudendo gli spazi tra le colonne dell'antico tempio e ricavando la navata centrale nella cella. L'interno conserva numerose opere d'arte: la statua di S.Lucia (1600) di P.Rizzo sopra una cassa con bassorilievi attribuiti al Gagini; la Madonna della Neve sempre del Gagini ed un S.Zosimo attribuito ad Antonello da Messina. Sopra l'altare marmoreo, con la raffigurazione dell'Ultima Cena, si trova un ciborio di Luigi Vanvitelli. Alla fine della navata si trova un piccolo ambiente che contiene alcuni notevoli dipinti di Giuseppe Crestadoro. Nel luogo ove era l'abside destra, nel '700 fu costruita la cappella del Crocifisso. Gli arredi di questa cappella sono conservati nel Tesoro della Cattedrale.
SAN GIOVANNI
La chiesa venne edificata sopra la Cripta di S.Marciano (primo vescovo di Siracusa), dove la tradizione vuole abbia predicato S.Paolo durante il suo soggiorno a Siracusa. E' considerata la prima chiesa cristiana eretta in Sicilia e contiene affreschi di eta' medioevale. Sotto la chiesa si trovano le catacombe di S.Giovanni, una vasta necropoli sotterranea del IV - V sec. lunga 13 chilometri, con molte cripte rotonde e loculi.
SANTA LUCIA
- P.zza S.Lucia
Risale al VI secolo e sorge, secondo la tradizione, sul luogo dove la Santa, patrona di Siracusa, subi' nel 304 il martirio. Riedificata nel periodo normanno e rimaneggiata nel 1600, conserva il portale, le absidi ed un rosone della costruzione del XII secolo.
Da segnalare: due Crocifissi su tavola di cui uno del 1400 ed uno del 1200, ed il "Seppellimento di S.Lucia" del 1609 ad opera del Caravaggio (temporaneamente alla Galleria Regionale a Palazzo Bellomo).
Sotto la chiesa si estendono le Catacombe di S.Lucia, la cui parte piu' antica risale al III sec. e in cui si possono ammirare affreschi di eta' bizantina e di eta' tardo-medioevale.
SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE LACRIME
E' una monumentale struttura di forma conica che domina Siracusa, dall'alto dei suoi 74 metri. Eretta a ricordo del miracoloso evento che vide nel 1953, lacrimare una effige in gesso della Vergine Maria. All'interno della Cripta, al centro, è situato l'altare maggiore, su cui impera il quadretto della Madonnina. L'interno custodisce il Reliquiario, in cui sono conservati alcuni preziosi ricordi del prodigio della Lacrimazione.
CHIESA DEL COLLEGIO DEI GESUITI
Si presenta maestosa e ricca, secondo i dettami dell'architettura barocca. All'intemo, si notano le splendide cantone del coro e i marmi dell'altare maggiore, con paliotto d'argento.
CHIESA DELLA CONCEZIONE
Venne edificata nel secolo XVII su un precedente edificio trecentesco. All'interno sono degni di nota: il coro ligneo del sec. XVIII; gli affreschi della volta, raffiguranti la Gloria di Maria, e tre interessanti tele di Onofrio Gabrielli: la Madonna della Lettera, la Strage degli Innocenti, il Martirio di Santa Lucia.
SAN BENEDETTO
Edificata nel Cinquecento e riconfigurata, all'interno, dopo il terremoto del 1693. Interessante, nell'altare maggiore, è un dipinto: la Morte di San Benedetto, del caravaggista locale Mario Minniti.
SAN FILIPPO NERI
La chiesa seicentesca è a pianta ellittica e presenta una rara decorazione in pietra arenaria bianca con intarsi di pietra nera di Ragusa. La tela del "Gesù nell'Orto" custodita all'interno è opera del Mancinelli
SAN MARTINO VESCOVO
Di origine paleocristiana (VI sec.) ma rimaneggiata nel XIV sec. All'interno sono da notare le due colonne romane dai capitelli marmorei e l'abside. La copertura a capriate è cinquecentesca. Splendido il polittico in sei tavole del XV sec. opera del cosiddetto Maestro di San Martino.
CONVENTO DEI CAPPUCCINI
Domina dall'alto l'omonima latomia, una delle più vaste e certamente la più antica di Siracusa. Si tratta di una mole conventuale di età spagnola la cui chiesa custodisce un prezioso trittico su tela di Mattia Preti, raffigurante la Madonna dei Pericoli al centro, e Santa Lucia e Sant'Agata, ai lati.

PALAZZOLO ACREIDE
S.SEBASTIANO
- P.zza del Popolo
Presenta una scenografica gradinata. L'interno ospita pregevoli stucchi risalenti al 1783 e numerosi quadri, tra cui quello di S. Margherita da Cortona, opera di Vito D'Anna.
S.NICOLO'
E' la Chiesa Madre, a croce latina con cupola nel transetto. L'interno è a tre navate e la trabeazione del cornicione presenta una ricca decorazione barocca. La facciata, rifatta nel 1893, presenta qualche motivo architettonico classicheggiante.
CHIESA DELL'ANNUNZIATA
La più antica della città. Venne ricostruita dopo il terremoto, ricevendo un'impostazione più maestosa, a tre navate. Da segnalare: l'altare di marmo intarsiato con marmi policromi, rappresentanti l'allegoria della primavera; il portale della facciata risalente al '700 e di intonazione barocca e spagnoleggiante; il quadro dell'Annunciazione di Antonello da Messina, oggi esposto al Museo Bellomo di Siracusa.

NOTO
CATTEDRALE DI S.NICOLO'
Uno splendido esempio di arte barocca con la sua imponente scalinata che dà sulla Piazza del Municipio. Al suo interno, in una cappella, è conservata l’arca di S. Corrado Confalonieri, patrono della città. Il portale in bronzo raffigurante la vita di S. Corrado è opera dello scultore netino Pirrone.
CHIESA DEL SS.CROCIFISSO
E' l'edificio religioso più importante di Noto Alta. La facciata, progettata dal Gagliardi, è rimasta incompiuta e presenta un portale barocco. L'interno, a croce latina, offre pregevoli opere d'arte, tra le quali la Madonna Bianca o della Neve, capolavoro dell'arte rinascimentale dello scultore dalmata Francesco Laurana (1471). La Cappella Landolina presenta quattro tele attribuite al Carasi. Nella chiesa è inoltre custodita una teca d'oro contenente le reliquie della Santa Spina della Corona di Cristo, secondo la tradizione ivi portata dalla lontana Palestina. Sull'Altare Maggiore, una grande croce in legno dorato, progettata dal Gagliardi, racchiude il Volto Santo attribuito a San Luca.
S.FRANCESCO ALL'IMMACOLATA
Al suo interno custodisce una Madonna attribuita al Monachello e una lapide del Bonasia entrambi provienienti dalla Città Vecchia.
S.CHIARA
Opera barocca del Gagliardi. All'interno sono da segnalare: l'altare maggiore, sormontato da un dipinto di autore ignoto raffigurante l'Assunzione della Vergine; nei due altari laterali, una Madonna con Bambino in marmo del sec. XVI, recuperata a Noto Antica, attribuita al Cagini; una pala ottocentesca del pittore palermitano S. Lo Forte raffigurante S. Benedetto e Santa Scolastica.
S.DOMENICO
Capolavoro del Gagliardi è tra le più belle costruzioni del barocco netino e siciliano. L'interno, a croce greca allungata, custodisce pale del Settecento realizzate da pittori locali. L'altare maggiore, impreziosito da marmi rossi e bianchi e da un ciborio settecentesco in legno dorato dell'artigiano Basile, racchiude una Vergine col Bambino.

LENTINI
S.MARIA LA CAVA E SANT'ALFIO
La Chiesa Madre, in stile barocco, venne edificata nel 1693. All'interno è conservata l'icona bizantina della Madonna Odigitria, rappresentante la Madonna della Catena in lacrime d'argento, del XII secolo. Nell'abside di sinistra sono custoditi il fercolo in argento di Sant'Alfio del XIX secolo. Tre arcosoli paleocristiani, sepolcri dei martiri Alfio, Filadelfo e Cirino si trovano nella navata di destra.
SS.TRINITA' E SAN MARZIANO
Costruita nel XVIII secolo sulle rovine del palazzo cinquecentesco La Palumba. Di notevole valore e bellezza all'interno sono: il tabernacolo dell'altare maggiore in lapislazzuli e il pavimento in ceramica caltagironese del XVIII secolo; una crocefissione del Velasco; un polittico di scuola messinese con l'Adorazione dei Pastori e la Trasfigurazione; una pala del XV secolo raffigurante Sant'Antonio e gli affreschi della volta di Sebastiano Lo Monaco.

AVOLA
S.NICOLA DI BARI
Tra le opere d'arte presenti nella chiesa si segnalano due magnifiche tele raffiguranti rispettivamente la Madonna del Rosario e Santi, attribuita a Sebastiano Conca, e lo Sposalizio della Vergine, attribuita a Olivio Sozzi. Inoltre è da visitare la Cappella del SS Sacramento, con i suoi pregevoli stucchi rococo' e il bel cancello in ferro battuto dipinto in oro.
S.CROCE
Originariamente era un convento dei cappuccini, con strutture del XVI secolo. Venne poi ampiamente rimaneggiato nel corso del 1700. Custodisce notevoli opere d'arte, tra cui un ciborio realizzato nel 1667 da frate Giuseppe da Ragusa ed un polittico al cui centro spicca l'Esaltazione della Santa Croce, una pregevole tela seicentesca attribuita al pittore fiammingo Franz van de Casteele.
S.GIOVANNI BATTISTA
L'interno della chiesa, dominato dai toni dell'azzurro e del bianco, e' arricchito da stucchi neoclassici e custodisce cinque interessanti tele del 1700, raffiguranti episodi della vita di S. Corrado Gonfalonieri come anche un organo del XIX secolo, realizzato dai fratelli Platania.

PACHINO
CHIESA MADRE/ SS.CROCIFISSO
Eretta nel 1790 nei pressi di una piu' antica chiesa consacrata alle Anime del Purgatorio. Progettata dall'architetto Gaspare Garrano; nella facciata spicca un notevole portone in bronzo, in stile neoclassico.

SORTINO
S.GIOVANNI EVANGELISTA
Presenta una facciata barocca, e, all'interno, tele settecentesche di Giuseppe Cristadoro (San Giovanni Evangelista" e "La Vergine e San Gaetano") e Vito d'Anna ( la Deposizione ).
NATIVITA' DI MARIA
L'interno conserva affreschi realizzati da Sebastiano Lo Monaco e raffiguranti "La Cacciata dei Mercanti dal Tempio" ed "Il Trionfo della Fede". Il pavimento e' realizzato con piastrelle di maiolica e porta la raffigurazione de "La Pesca Miracolosa".

MELILLI
S.NICOLO'
La Chiesa Madre presenta un soffitto con tele settecentesche incastonate, opere di Olivio Sozzi. Raffigurano il Trionfo della Fede.

AUGUSTA
MARIA SS.ANNUNZIATA
Eretta a partire dal 1644; venne gravemente danneggiata dal violento sisma del 1693. Custodisce al suo interno due pregevoli altari barocchi, un'interessante tavola di impronta bizantina, raffigurante la Madonna con Bambino, ed arredi e abiti sacri del XVIII secolo.

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