Messina, Chiese a Messina, Basiliche a Messina

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BASILICHE E CHIESE A MESSINA



MESSINA
DUOMO – SANTA MARIA
– P.zza Duomo
La fondazione della chiesa risale ad epoca normanna; ma solo nel 1197, presente l'imperatore Enrico VI di Svevia (padre di Federico II, che a Messina soggiornò e fu sepolto), si dedicò la chiesa alla Vergine. Al XIV secolo risalgono anche il fonte battesimale del fiorentino Gaddo Gaddi ed i mosaici dei catini delle absidi - da segnalare soprattutto il centrale, con un Cristo Pantocratore. Il carrarese Andrea Calamech scolpì il pulpito marmoreo; a Jacopo Lo Duca è invece attribuita la cappella del Sacramento nell'abside settentrionale. A fine Seicento risale il baldacchino in legno e rame ed il sottostante altare maggiore in marmi. Ciò destinato a mettere in risalto il quadro della Madonna della Lettera, protettrice di Messina. L'altare, su progetto di Simone Gullì, fu iniziato nel 1628 e terminato a fine Settecento, con il concorso di molti artisti. Tra questi, i grandi orafi Juvarra, autori dell'altro altare, in argento e oro, incassato in quello moderno al centro del transetto. Raffigura la consegna della lettera agli ambasciatori di Messina da parte della Vergine. Nel 1930 fu posto nel Duomo quello che è il più grande organo a canne d'Italia. Il pezzo forte del tesoro del Duomo è costituito dalla "Manta d'oro" del peso di venti libbre, opera del fiorentino Innocenzo Mangani, eseguita nel 1668. Decorata poi con una quantità di pietre preziose e gioielli, serve a rivestire il quadro della Madonna della Lettera dell'altare maggiore. Nel tesoro sono altresì custoditi pregevolissimi arredi, paramenti sacri e antichi reliquiari in materiale prezioso. Il maestoso campanile accoglie un orologio meccano-figurativo che è unico al mondo per la sua complessità. Venne costruito dalla ditta Ungerer di Strasburgo, su commissione dell'Arcivescovo Paino nel 1933. Il macchinario è costituito da parziali congegni a ingranaggi e leve, autonomi nel loro funzionamento di dettaglio corrispondente alle varie scene della vita dell'uomo.
S.FRANCESCO D’ASSISI – L’IMMACOLATA
– V.S.Francesco
E' il primo tempio eretto dall'Ordine Francescano in Sicilia. La prima pietra per la fabbrica, interamente finanziata dai Nobili Messinesi del Terz'Ordine, giunse da Napoli inviata dal Papa Alessandro IV nel 1255, regnanti gli Angioini. Dopo il terremoto del 1908 sono state ricostruite anche il portale di facciata, il rosone, il portale laterale e parte del pavimento a intarsi di pietra. Purtroppo vennero dispersi grandi dipinti del XVI e del XVII secolo, nonchè i più importanti monumenti sepolcrali (le tombe di Federico III d'Aragona e di altri componenti la sua famiglia). La chiesa è nota ai messinesi come l' "Immacolata", per la statua argentea della Vergine che vi si conserva.
SANT’ANTONIO
Il Santuario di Sant'Antonio sorge sul luogo dell'antico quartiere "Avignone", dove il Beato Annibale di Francia a partire dal Marzo del 1878 iniziò il suo apostolato a favore dei più poveri e bisognosi. Nel 1921 venne posta la prima pietra per la costruzione dell'attuale Santuario, prima chiesa in muratura costruita dopo il terremoto. Il 4 aprile del 1926 venne inaugurata la bellissima chiesa sotto il titolo "Tempio della Rogazione Evangelica del Cuore di Gesù" e " Santuario di Sant'Antonio" - cosiddetta per la particolare devozione che il Beato Annibale ebbe verso il Santo di Padova fin dal 1887 con la Istituzione del Pane di Sant'Antonio. All'interno dell'annesso Istituto Antoniano è stato realizzato il Museo "Annibale di Francia". La sua originalità è costituita dalla ricostruzione in scala 1/2 dell'intero " Quartiere Avignone" così come lo trovò il Beato Annibale nel primo incontro con i poveri che vi abitavano.
S.ANNUNZIATA DEI CATALANI
– P.zza Catalani
Nel XVI secolo, il senato Messinese lo assegnò alla potente consorteria dei mercanti catalani che ne fece la propria sede. La chiesa fu eretta tra il 1150 e il 1200 sui resti del tempio pagano di Nettuno. La sua architettura costituisce un notevole esempio di apporto di stili diversi su di un impianto tardo bizantino. Caratteristiche sono le loggette cieche e il gioco cromatico delle pietre all'esterno, così come gli archi a fasce bicolori dell'interno e la pianta allungata della chiesa.
SAN GIOVANNI DI MALTA
L'antica Chiesa di San Giovanni di Malta, frutto di una serie di interventi di abbellimento e riedificazione protrattisi dal 1588 al 1657 circa, oggi mostra la sola parte posteriore (la tribuna) risparmiata dalle demolizioni seguite al terremoto del 1908, opera dell'architetto Jacopo Lo Duca, allievo di Michelangelo e architetto del Senato di Messina realizzata a fine Cinquecento.
Il nome della Chiesa si deve all'annesso bellissimo palazzo del Gran Priorato dei Cavalieri di Malta (purtroppo non più esistente). All'interno della Chiesa si può ammirare la tomba di Francesco Maurolico (1494 - 1575), il più grande figlio di Messina insieme ad Antonello, insigne scienziato, umanista, astronomo e architetto.
S.MARIA ALEMANNA
– P.zza Fulci
La chiesa risale alla metà del Duecento e fu fondata, insieme ad un ospedale contiguo, dai Cavalieri Teutonici. Avevano qui il loro priorato e si servivano dell'ospedale per accogliere i reduci della Terra Santa e prestar loro cura. Abbandonata dai cavalieri alla fine del XIV secolo e colpita da un fulmine all'inizio del Seicento, fu poi ulteriormente danneggiata dal terremoto del 1783 che ne fece crollare la facciata. Oggi è in via di restauro.
SANTA MARIA DELLA VALLE – LA “ BADIAZZA”
I ruderi della antica chiesa e convento costituiscono uno dei più antichi ed interessanti monumenti della Messina medioevale in un contesto molto suggestivo. Sita sul letto del torrente San Rizzo, si raggiunge dalla statale dei Peloritani. Sarebbe stata costruita nel secolo XII o agli inizi del secolo successivo, vicino o sopra preesistenti costruzioni romane di cui si è trovata traccia. Devastata da un incendio nel 1282, venne restaurata all'inizio del secolo XIV. Abbandonata dalle religiose, andate altrove, cadde sempre più in rovina. Presenta pianta basilicale a tre navate con alto transetto a tre absidi. Sopraelevata dalla restante chiesa e nel mezzo di essa, si innalzava, sorretta da quattro grossi piloni, una cupola sferica, ora caduta.

TAORMINA
S.NICOLA DI BARI - DUOMO
La Cattedrale fortezza, come venne definita, fu edificata intono al 1400 sui ruderi di una piccola chiesetta di epoca medievale. All'interno conserva numerose opere d'arte tra le quali sono da ricordare: un dipinto risalente alla seconda metà del 1400, "La Visitazione e i Ss. Giuseppe e Zaccaria"; un polittico pregiatissimo realizzato da Antonello De Saliba all'inizio del 1500 e raffigurante, nell'ordine, "La Madonna col Bambino tra i Ss. Girolamo e Sebastiano", "La Pietà tra le Ss. Lucia ed Agata" e "Gesù e gli Apostoli".
S.CATERINA D'ALESSANDRIA
Risale alla seconda metà del XVII secolo. All'esterno si nota la statua dedicata a Santa Caterina e racchiusa in una nicchia, mentre l'interno conserva una tavola dedicata alla Madonna con i Santi, una tela dedicata al "Trionfo della Croce" ed una seconda tela raffigurante "La Madonna in gloria e Santi Carmelitani".

MILAZZO
DUOMO ANTICO
La sua costruzione fu iniziata nel 1608 su disegni di Camillo Camilliani, fiorentino della scuola del Michelangelo, in sostituzione della Chiesa Madre di S. Maria, abbattuta nel 1568 per esigenze strategico-militari. La pianta della Chiesa e la sua struttura architettonica (croce greca ed unica grande cupola centrale) sono tipiche degli schemi rinascimentali, non comuni in Sicilia.
La struttura è scandita all'esterno da un telaio di paraste a coppia a forte rilievo, in pietra e con capitelli corinzi e compositi scolpiti nel 1621 da maestri siracusani sotto la guida di Domenico La Maestra. Il prospetto principale, è segnato anch'esso da una coppia di paraste e pilastrini sovrapposti che inquadrano, rispettivamente un portale in stile ed una finestra con due tondi laterali: segni dello zodiaco ed orologio solare. All' opera di Pietro Novelli, sono attribuite le due absidi laterali con scomparti ricchi di marmi policromi: alla destra dell'altare maggiore, la cappella del SS. Sacramento e a sinistra quella della Madonna delle Grazie, ambedue ultimate nel 1724.

MISTRETTA
SANTA LUCIA
L'interno custodisce numerose opere d'arte, tra cui: una grande ancona con statue raffiguranti S. Lucia, S. Pietro, S. Paolo e gli Apostoli di Antonello Gagini, un settecentesco organo ligneo, rilievi marmorei del 1700 raffiguranti L'Ultima Cena e La Lavanda dei Piedi ed una statua del 1600 il Cristo Risorto.
S.FRANCESCO
Interessante per le tele del 1500 e 1600 ospitate all'interno: "La Madonna degli Angeli", "La Sacra Famiglia" e "Il Cristo alla Colonna".

PATTI
CATTEDRALE DI S.BARTOLOMEO
Risalente all'epoca normanna (1094). All'interno si possono ammirare: un quadro di Madonna con Bambino del 1513, attribuito ad Antonello De Saliba, una tela ad olio del 1725 raffigurante l'Adorazione dei Pastori ed attribuita al pittore fiammingo Guglielmo Borremans; tre quadri di anonimo della scuola del Caravaggio e tre quadri attribuiti al pittore palermitano Pietro Novelli. All'interno della cappella di Santa Febronia si trova la tomba della regina Adelasia, madre del Gran Conte Ruggero, primo Re di Sicilia.

PETTINEO
CHIESA MADRE
Al suo interno conserva una cinquecentesca ancona marmorea raffigurante la Madonna, San Giovanni Battista e San Giacomo e la tela raffigurante il Martirio di San Tommaso Apostolo.

PIRAINO
CHIESA DEL ROSARIO
Venne riedificata nel 1635. Presenta un campanile cinquecentesco. L'interno conserva il soffitto ligneo a cassettoni con rosoni in stile bizantino-normanno ed un altare maggiore in legno dipinto con motivi floreali ( della prima metà del XVII sec.), inoltre decorato con applicazioni lignee raffiguranti i Misteri del Rosario.
CHIESA DELLA CATENA
Costruita nella seconda metà del 1600, fu luogo delle prime elezioni dopo l'Unità d'Italia. All'interno si possono ammirare affreschi in stile bizantino.

FRANCAVILLA DI SICILIA
S.MARIA DELLE PRECI
All'interno è da segnalare una tela della scuola di Antonello da Messina, raffigurante la Madonna Odigitria, attribuita ad Antonello Saliba (1466 - 1535).

SANTA LUCIA DEL MELO
CATTEDRALE
L'edificio conserva molte opere d'arte: una cinquecentesca tavola raffigurante San Marco Evangelista, una statua marmorea rappresentante Santa Lucia, una tela del 1600 raffigurante San Biagio e realizzata da Pietro Novelli.
CHIESA DELL'IMMACOLATA
Adiacente al convento dei cappuccini. L'interno custodisce un altare ligneo intarsiato del 1600, una settecentesca tela raffigurante l'Immacolata con i Santi Pietro, Paolo, Chiara e Lucia e sovrastati dalla immagine di Dio Padre; una statua lignea del 1600 rappresentante San Felice.

LIPARI
CATTEDRALE/ S.BARTOLOMEO
Di origine medievale, venne ricostruita in epoca spagnola; la facciata è del 1800. Il chiostro annesso risale invece all'epoca normanna.

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