Caltanissetta, Chiese a Caltanissetta, Basiliche a Caltanissetta

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BASILICHE E CHIESE A CALTANISSETTA



CALTANISSETTA
DUOMO-S.MARIA LA NUOVA
– P.zza Garibaldi
La cattedrale barocca presenta una larga fronte sormontata da due campanili. Nel suo vasto interno si possono ammirare decorazioni ed un affresco dell’artista fiammingo Borremans (1720). L’abside di sinistra presenta invece una Madonna del Carmelo di F.Paladini. La statua lignea secentesca di S. Michele (1615) è opera dell'artista siciliano Stefano Li Volsi. Nel coro si trova invece un bell'organo in legno dorato realizzato nel 1601. Si può inoltre ammirare un ostensorio gotico del Quattrocento.
S.AGATA AL COLLEGIO
– C.so Umberto I
Chiesa gesuitica del XVII secolo con facciata in cui si alternano tufo, intonaco rosso e marmo. Conserva all'interno, ricco di tarsie marmoree policrome, una bella pala marmorea di Sant'Ignazio, opera di Ignazio Marabitti.
S.DOMENICO
La chiesa settecentesca conserva al suo interno la tavola “La Madonna del Rosario” di F.Paladini.
S.FLAVIA
Si può ammirare un Crocifisso di Frate Umile da Petralia (1638 circa).

GELA
S.FRANCESCO D'ASSISI
Risale al 1400 ma venne ricostruita nel 1689. L'interno è coperto da un soffitto ligneo a cassettoni e adornato da una serie di dipinti sei-settecenteschi attribuiti al Paladini, allo Zoppo di Gangi ed a Vito d’Anna.
CHIESA MADRE
Costruita nel 1766 sui ruderi della preesistente chiesa della Madonna della Platea. Fu completata con la costruzione del campanile nel 1837 e la creazione di una facciata neoclassica con due ordini di semicolonne ioniche e doriche nel 1844, su progetto dell’architetto Emanuele Di Bartolo.

SAN CATALDO

CHIESA MADRE (IMMACOLATA CONCEZIONE) ARCIPRETURA
Fondata dal Principe Galletti nel 1633 e interessata da radicali rifacimenti e aggiunte fra il 1695 e il 1739, la chiesa, intitolata all'Immacolata Concezione di Maria Ss.ma, manifesta nello sviluppo orizzontale della massa ariosamente scenografica, nelle plastiche membrature e nei mossi profili in aggetto del prospetto tagliato nella viva pietra, geometricamente scompartito da possenti coppie di colonne e lesene a rinfianco dei portali frontonati, infine nel rigore morfologico del secondo ordine con nicchia recante la statua della Vergine, l'innesto di influssi barocchi e manieristici a un tempo. Si conservano in questo bellissimo tempio Cattolico, la statua del S. Patrono S. Cataldo, il grande Crocifisso, la stuatua dell’Immacolata Concezione e tante altre opere.

CHIESA S. ANTONIO ABATE (CARMELO)
Nel posto dove oggi sorge la Chiesa S. Antonio Abate, esisteva una cappella dove era venerata l’effige di S. Antonio Abate (1800). Nel 1850 il proprietario della terra dove era sistemata la cappella, promosse la costruzione di una piccola Chiesa costruita con le mani dei cittadini del quartiere. Tanti sacerdoti vi funsero da cappellani, ricordiamo come figura importante il Canonico Cataldo Pagano. Nel 1898 il Vescovo di Catalnissetta Mons. Ignazio Zuccaro affidò la piccola Chiesa al sacerdote Cataldo Mistretta il quale fu insignito del titolo di Rettore. Padre Mistretta ampliò ed ingrandì la Chiesa. I lavori iniziarono nel 1900 e si conclusero intorno al 1906 anno in cui fu solennemente benedetta. In questa Chiesa tanto amata dal popolo sancataldese, si conservano: la statua della celeste patrona della Chiesa la Madonna del Carmelo, la statua di S. Antonio Abate e dell’Addolorata, due quadri di grandi dimensioni raffiguranti la Madonna del Carmelo con San Simone Stok e l’altro S. Antonio Abate mentre compie un miracolo.
La Chiesa è dotata di due campane, quella grande del peso di circa tre quintali e mezzo è dedicata alla Madonna del Carmelo ed è stata benedetta dal Servo di Dio, l’Arcivescovo Mons. Antonio Augusto Intreccialagli la campana piccola del peso di Kg 64 è dedicata a S. Antonio Abate e fu benedetta da Mons. Alberto Vassallo di Torregrossa Arcivescovo titolare di Emesa e Nunzio Apostolico in Baviera (1924).

BUTERA
S.FRANCESCO
Questa chiesa era attigua all'ex convento dei Minori Conventuali. All’interno conserva: una croce in legno del 1631, opera di Domenico Zampieri, detto il Domenichino; un quadro dell'Assunzione di Maria Vergine del Paladino; la Madonna d'Itria, detta Madonna d'Altamore e vari quadri del buterese Rocco Di Martino. Vi si conserva anche un reliquiario con una teca che ospita il velo della Beata Vergine Maria.
S.TOMMASO
La Chiesa matrice è a croce latina, con cupola e tetto a volta. All’interno presenta lavori di stucco di Giovanni Maienza e i dipinti di Domenico Provenzano. Ospita inoltre come reliquie, la testa di S.Orsola ed il braccio di S. Callisto.

MAZZARINO
S.MARIA DEL CARMELO
Chiesa in stile barocco. L'interno accoglie la cappella di S. Stefano con la “Lapidazione di S. Stefano”, opera giovanile di Mattia Preti (1613-1699). Inoltre vi sono le tombe dei Branciforte, signori di Mazzarino dal 1324 al 1812.

SUTERA
S.PAOLINO
Edificato nel XIV secolo e quasi totalmente rifatto a tre navate nel 1615. Conserva un ricco Tesoro, nel quale si ammirano l’urna d’argento di San Paolino (1496) e quella barocca di Sant’Onofrio (1649).

NISCEMI
S.MARIA D’ITRIA
La Chiesa Madre fu costruita tra il 1742 ed 1753 . Le opere di maggiore importanza custodite all'interno di essa sono: "Il transito di S. Giuseppe" e la "Madonna col Bambino tra S. Ignazio e S. Francesco Saverio", entrambe, tele di autori ignoti settecenteschi; inoltre le riproduzioni scultoree di pregiata fattura "Francesco Saverio che converte un bimbo nero" e "la Madonna del Rosario".
CHIESA DELL’ADDOLORATA
Venne costruita tra il 1752 e il 1764 a spese della confraternita del SS. Crocifisso. Al suo interno sono da segnalare: la tela " Sacra Famiglia con S. Filippo Neri" di ignoto settecentesco, e l'affresco con "Cristo, la Madonna e S. Giovanni Evangelista", opera settecentesca di Gasperino Vizzini. Nell'altare maggiore è posta la raffigurazione di "Cristo in Croce" in legno di cipresso, scolpito nel 1760 da Antonino Lo Verde, di Licata.

SOMMATINO
CHIESA MADRE
Dedicata a S.Barbara, conserva al suo interno alcune tele settecentesche di Domenico Provenzano.

MUSSOMELI
SAN DOMENICO
Presenta un fastoso portale barocco a colonne tortili. All'interno: una volta affrescata nel 1792 da Domenico Provenzano (notevole La punizione degli Albigesi). Conserva varie opere d'arte; una statua lignea di Pietro Bagnasco, un Crocifisso ligneo di fra’ Umile da Petralia ed una statua della Madonna dei Miracoli.
SANTA MARGHERITA
Chiesa tardo-rinascimentale, adornata di pregevoli stucchi di Giacomo Serpotta.

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