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Nell’ampio e vario patrimonio storico e artistico della Sicilia sono presenti anche diverse abbazie e monasteri. Questi edifici sono, nella maggior parte dei casi, arrivati fino ai giorni nostri splendidamente conservati ed ancora pieni di fascino e motivi di interesse. Molte delle abbazie e monasteri della Sicilia risalgono all’epoca medievale ed in particolare al periodo della dominazione normanna. In questo momento di grande rinnovamento e fermento culturale dell’isola si assistette alla creazione di numerosi complessi religiosi, sparsi un po’ ovunque su tutto il territorio regionale.
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In questo periodo i benedettini, in larga misura, eressero in tutta
la Sicilia monasteri, eremi e conventi su impianti ispirati all’abbazia francese di Cluny, già ampiamente diffusi in tutto il sud Italia. Queste magnifiche strutture si basavano soprattutto su modelli architettonici romanici, ma in molti casi è possibile notare chiari elementi e motivi stilistici arabi e bizantini. Di ispirazione cassinese sono, invece, le piante del Duomo di Messina e Monreale, che presenta tra l’altro un magnifico chiostro. Nel corso della loro lunga storia i monasteri della Sicilia hanno subito distruzioni, saccheggi di pirati, abbandoni ma grazie alla tenacia dei monaci e dei frati sono stati sempre ricostruiti e spesso rifiniti o semplicemente adattati agli stili del tempo.
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Oggi le abbazie e monasteri della Sicilia ospitano al loro interno splendide opere d’arte, affreschi e statue, senza considerare l’enorme numero di preziosi volumi contenuti nelle biblioteche, che sono arrivati fino a noi grazie all’opera di conservazione dei monaci. Per questi motivi le abbazie e i monasteri della Sicilia sono tappe molto importanti e ricercate anche dai non fedeli.
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